Dio esiste e fuma Pall-Mall
Dio esiste
e fuma Pall-Mall.
E' l'unica certezza che ho.
Che poi non è che ne sia così sicuro.
Ma, se esiste, sono sicuro che fuma.
E fuma Pall-Mall.


Ho cominciato a frequentare la chiesa.
Crisi mistica?
No. Caldo.
Il caldo di questi giorni è massacrante. All'inizio mi sono arrangiato tenendo il forno a 250° aperto per rinfrescare l'aria in cucina. Poi, pure questo éscamotage si è rivelato inutile. Quindi ho dovuto sfruttare le ultime energie dei cinque neuroni rimasti in sede per capire dove dirigermi ed evitare l'autocombustione.
C'è una chiesa vicino casa mia, peraltro piuttosto bella.
C'ero già stato per le solite tristi occasioni - matrimoni e funerali - e non avevo mai avuto modo di concentrare la mia attenzione sul luogo che le ospitava.
La prima volta che vi sono entrato, lui ed io abbiamo fatto un patto tacito: tu mi permetti di godere del fresco di casa tua e io, almeno mentre bivacco qui, evito di dirti tutte quelle cose che non vuoi che ti si dicano (in ragione delle quali c'hai fatto pure un comandamento).
Naturalmente, il vecchio mi stava fregando...
Sapeva perfettamente che, non potendo esprimere verbalmente la mia devozione nei suoi confronti, avrei cominciato con riflessioni inutili e altre gheibolate mentali. E' stato così che ieri mi è tornata alla mente una cosa accaduta qualche tempo fa.

Ero sulla chat di Splinder e venni contattato da un teorimorchione, uno di quelli, cioè, che preferiscono raccattare pecorelle smarrite per la rete anziché intortare fanciulle. Inizialmente, provai a spiegargli che non mi ero perso e che me ne ero andato di proposito, ma non ci fu verso.
Attivare il bestemmiofono per sperare di tenerlo alla larga mi sembrò una mossa altamente controproducente: avrebbe soltanto risvegliato il pastore che abita nella purezza della sua anima (tra l'altro, erano i primi tempi che cazzeggiavo su Splinder e non mi andava di scadere subito in volgari turpiloqui). In una sua domanda individuai con prontezza la via di fuga; colsi la palla al balzo e la discussione si concluse in questo modo:
"Secondo te com'è fatto Dio?"
"Sicuramente è un signore alto, bello, un po' dandy, con un certo savoir-faire e uno spiccato senso dell'umorismo."
E il giuovine si disconnesse.

Ecco. Ieri mattina, preso da uno sballo mistico, probabilmente a causa dell'improvvisa normalizzazione del riflusso del sangue nel mio corpo, sono stato travolto dallo stesso bisogno di spiritualità che quella chiacchierata suscitò in me a suo tempo e ho iniziato a elugubrare minchiate sulla figura di dio.
Sinceramente, non me l'hanno mai presentato.
Quindi, non posso dire di conoscerlo, né affermarne con certezza la sua esistenza. Ma ne ho sentito parlare parecchio e ciò potrebbe farmi pensare che esista sul serio.
Fisicamente, potrebbe essere una via di mezzo tra un giovane Peter O'Toole e un più stagionato Donald Sutherland. Ovviamente, non ha età, ma una barbetta bianca e un capello ben brizzolato non glieli leva nessuno.
Essendo fuori dal tempo, avrebbe un'aria leggermente stralunata, come se fosse sempre troppo intento a seguire chissà quale pensiero geniale che gli passi per la testa.
Lo vedo molto bene a un cocktail party pomeridiano, col suo Martini dry (con ghiaccio e scorzetta d'arancia) in mano e la battuta in bocca sempre pronta. Mai volgare nei modi e nel linguaggio, ama soffermarsi in conversazioni di ogni genere. E' piacevole parlare con lui: riesce ad affrontare con leggerezza quanlunque argomento, anche i più seri e complessi, dalla quantistica al cunnilingus.
E' un grande intrattenitore e conosce aneddoti e barzellette divertentissimi. Del resto, ha un senso dell'umorismo irrefrenabile. Dopo aver creato l'ornitorinco, però, ha preferito andarci piano con gli scherzi.
Inoltre, odia preti e chirichetti. Da quando ha letto la "Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico" di Marx, chiama i parrini spacciatori di fede. Agli abusi della spendita del suo nome per scopi più che deplorevoli, preferisce di gran lunga un set di bestemmie ben assestate: almeno queste non fanno male a nessuno (talvolta, le trova perfino divertenti).
Beve tanto.
Beve tanto, ma con gusto.
Non accetterebbe mai un Jack Daniel's, per esempio, se non per mera cortesia.
Gioca molto bene a scacchi, ma la sua grande passione resta sempre il biliardo, all'italiana. Quando vede quei cinque birillini non capisce più nulla. Usa trascorrere le proprie serate studiando nuove geometrie, da sperimentare eventualmente in qualche angolo libero dell'universo, cicchettando di Lagavulin e fumando Pall-Mall blu senza filtro.
Su quest'ultima immagine, ieri mattina, ho avuto la Rivelazione.




Per la scrittura di questo post,
sono stati portati ad ebollizione
due dozzine di bicchieri di birra.
Messina, ovviamente.
la minchiata di clarky delle 10:40 di mercoledì, 27 giugno 2007