Edizzione straordinaria
ARRESTATO
ANDREA RIVERA


RIVERA COME TOGNAZZI. IN SEGUITO ALLO SCOOP DE L'OSSERVATORE ROMANO,
SI ATTIVA LA PROCURA DI ROMA: L'OMBRA DELLA COLONNA SIMPATICA DELLE BRIGATE ROSSE TORNA A FAR TREMARE L'ITALIA. LO SGOMENTO DEL MONDO POLITICO. IL TERRORISTA SI DICHIARA PRIGIONIERO DELLO STATO ITALIANO.


arresto rivera
L'arresto di Andrea Rivera al bar a San Calisto
Ieri notte, intorno alle 2:30, è stato fermato dalla Polizia Giudiziaria e condotto presso la Questura di Roma il noto comico Andrea Rivera, accusato di appartenere alle nuove Brigate Rosse. Sul giovane sovversivo gravano numerosi addebiti, tra i quali l'esecuzione materiale delle recenti minacce dirette al Presidente della CEI, Mons. Bagnasco. Attualmente si trova nell'istituto di custodia Regina Coeli.
Secondo le testimonianze raccolte, l'incauto criminale sarebbe stato catturato di fronte al bar di San
Calisto in Trastevere, con la chitarra in spalla e una birra Moretti in mano, mentre si pavoneggiava con amici e conoscenti (tutti identificati) delle destabilizzanti esternazioni fatte in occasione del concerto del primo maggio in Piazza San Giovanni. Il Rivera non avrebbe opposto resistenza all'arresto e, giunto in Questura, avrebbe dichiarato: "Sono prigioniero politico. Non voglio nessun avvocato, soprattutto se si tratta di quello lì".
Il Rivera accompagnato presso la Questura di Roma

Il difensore nominato d'ufficio, intanto, anticipa alla stampa la propria linea di difesa: "E' vero, è stato lui a inviare il bossolo a Bagnasco, ma dimostrerò in giudizio e nei migliori salotti televisivi che si è trattato di un errore: sono certo che il mio assistito abbia sbagliato a scrivere l'indirizzo sulla busta". Inaspettata manifestazione di solidarietà della Franzoni: "Adesso sono cazzi tuoi".

Da attendibili fonti della Procura capitolina, si è saputo che i magistrati incaricati delle indagini, che già da tempo seguivano i movimenti del terrorista, avrebbero deciso di scoprire le proprie carte in seguito al sensazionale scoop de L'osservatore romano circa le attività eversive del Rivera. Il quotidiano, infatti, avrebbe rivelato come le parole pronunciate nel comizietto in Piazza San Giovanni da Andrea Rivera fossero mosse dall'intento di "alimentare fuochi ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore", sentendosi coperto "dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile". Vien da sé che "qualcuno vuole aprire una guerra strisciante, una nuova stagione della tensione dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare a impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia". Quel qualcuno non può che essere Andrea Rivera.

La notizia dell'arresto di Ugo Tognazzi
L'arresto di Rivera, quindi, ha dato il via all'operazione RaiOt: nella notte diversi blitz sono scattati in tutta la penisola, al fine di debellare la colonna simpatica delle nuove BR, da diversi anni nel mirino degli inquirenti. Questa pericolosa frangia terroristica già in altre occasioni aveva avuto modo di dichiararsi erede spirituale dell'ex capo delle Brigate Rosse, Ugo Tognazzi, deceduto all'inizio degli anni Novanta in un carcere di massima sicurezza, nel quale ha trascorso gli ultimi quindici anni della sua vita.
Provvedimenti di custodia cautelare sono stati eseguiti anche nei confronti dei più pericolosi esponenti del sodalizio criminale.
Il figlio del senatore di Forza Italia, Corrado Guzzanti, è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato, insospettiti dal maldestro travestimento: si era camuffato da sua sorella Sabina. Sul posto, Corrado avrebbe gelidamente affermato: "Lo sapevo... dovevo travestirmi da Caterina".
Daniele Luttazzi, invece, è stato fermato nelle prime ore del giorno dalla Guardia di Finanza, mentre cercava di varcare la frontiera con la Francia. L'autore satirico si trovava in possesso di due borsoni pieni di manifesti elettorali scarabocchiati, raffiguranti Silvio Berlusconi (pare che sulle immagini del leader del partito di centro-destra siano stati minuziosamente disegnati dei baffi finti con un pennarello a spirito di grosso calibro).
Si attende, intanto, il ritorno della Dandini dall'estero. La donna è sospettata di ricoprire un ruolo di spicco nell'organizzazione.

Col diffondersi della notizia, le agenzie di stampa si arricchiscono delle dichiarazioni dei politici, uniti nello sgomento e nella ferma determinazione di contrastare l'ondata di terrore e i tentativi di ribaltare l'ordine democratico attraverso efferate azioni dimostrativo-mediatiche.
Berlusconi: "Se il concerto fosse andato in onda sulle reti Mediaset, tutto questo non sarebbe successo".
Rutelli: "Datemi il potere e vi farò godere". Bertinotti: "Peccato, mi era molto simpatico: faceva degli ottimi scherzi". La Lega chiede a gran voce la reintroduzione della pena di morte.

E intanto la Zanichelli riscrive la voce terrorismo nei propri dizionari...



Per la pubblicazione di questo post,
non è stata uccisa nessuna bottiglia di vino.



Se non sei in grado di distinguere i fatti realmente accaduti da quelli inventati, caro lettore, informati! Internet ti offre anche questa possibilità, non solo quella di leggere minchiate su questo blog.
Se non hai capito che si tratta di un post satirico e non sei capace di percepire le idee sottese a questo cumulo di cazzate, perdonami caro amico lettore, sei idiota.
la minchiata di clarky delle 17:39 di giovedì, 03 maggio 2007