Io ho visto la luce!
"Sì! Sì!
Gesù Cristo
ha compiuto
il miracolo!
Ho visto la luce!"
(Jack Joliet Blues - The Blues Brothers)



Dopo un lungo periodo di stitichezza creativa, qualcosa, proprio oggi, ha smosso violentemente il generatore di stronzate che è in me. In verità, vi dico che l'argomento è di un certo spessore...

Chiunque, anche solo per sbaglio, si fosse trovato all'interno del Duomo di Messina, la mattina del 20 dicembre dello scorso anno, tra l'una e l'una e mezza, sarà già consapevole della capacità di un frate cappuccino di svoltarti la giornata con tre parole.
Quello di cui voglio parlare ora, però, non è un frate come gli altri. Si tratta di colui il quale, in una buia domenica di primavera, ha portato il sole nella mia anima e nel mio cuore di peccatore.
Grazie al suo stile carismatico, paragonabile a quello del Reverendo Cleophus, e alla potenza del suo rock ispirato e accattivante, Padre Cesare Lindo Ferretti, ha riacceso in me la fede nella Santissima Trinità e la devozione verso la Vergine Maria.

In attesa che domani aprano i negozi, perché possa acquistare un cilicio arruginito nuovo di zecca, vi suggerisco di deliziare il vostro fine palato musicale con il brano Madre di Dio. Non fatevi ingannare dal vocalizzo introduttivo alla Pooh e inoltratevi in un attento ascolto delle moderne armonie (come non riconoscere la pregevolezza della strofa in falsetto, a metà tra i Supertramp e i Cugini di campagna?) e di un testo, ricco di chicchette metriche degne del primo Pezzali, che con serena semplicità è in grado di spiegare un concetto così complesso come quello della Theotokos.

May Buddy Christ be with you...


(se, in seguito all'ascolto, doveste restare sopraffatti
da un irrefrenabile desiderio di avere il pezzo,
potete sempre scaricarlo, cliccando qui)

Madre di Dio

Maria è madre di Dio! (Wow!)
Maria è madre di Dio! (Yeah!)
Maria è madre di Dio! (Sì!)
Maria è madre di Dio!

Maria, Madre di Dio,
vuol dir che Gesù, vero Dio,
è, certamente, anche vero uomo.

"Lui è consunstanziale col Padre"
dichiara il Concilio a Nicea.
Gesù, nel suo essere, è uguale a Dio:
nell'essenza divina è uguale.
A Dio nell'essenza
divina è uguale... è uguale!
A Dio nell'essenza
divina è uguale... a Dio!

Nel 381, il Concilio di Costantinopoli
definisce la carne.
Gesù è quell'uomo che, fino in fondo,
è morto davvero per noi.
Carne vera, vera carne.
Vera carne, carne vera.
Uomo vero, vero Uomo.
Gesù è il Verbo incarnato!
(Sì! Dio fatto Uomo!)

Maria è madre di Dio! (Wow!)
Maria è madre di Dio! (Yeah!)
Maria è madre di Dio! (Sì!)
Maria è madre di Dio!

Tutta bellezza, piccola Maria,
Madre seppure Vergine:
la Theotokos.

Crediam che Gesù è il Verbo
che ha preso davvero la carne da Madre.
Non che la sua natura divina
abbia preso inizio da Lei,
ma l'umano, la carne,
il sue essere Uomo davvero.
Carne vera, vera carne,
da Madre che genera
il Figlio eterno
che vuol farsi Uomo.
(Vero Uomo! Uomo vero!)

Maria è Madre, ma non della divinità.
Lei genera l'Uomo che è Dio e diventa Theotokos.
God's Mother!
Madre di Dio!
Appunto, Theotokos!
E anche chi crede in Dio, come Lei, lo può fare! (Sì!)
Generare la vita che viene da Dio: l'Amore!

Anche quelle persone
che non hanno fatto
bambini son Madre! (Wow!)
Della vita che viene
da Dio son Madre, (Yeah!)
Madre d'Amore! (Evvai!)
Sono Madre dell'Amore,
della vita del Dio che è Amore.
Sono Madre dell'Amore,
della vita del Dio che è Amore.
Maria è Madre
del Figlio di Dio fatto Uomo.
Maria, Theotokos,
Theotokos, Theotokos, Theotokos... sì! (Sì! Sì! Sì!)

Maria è madre di Dio! (Wow!)
Maria è madre di Dio! (Yeah!)
Maria è madre di Dio! (Sì!)
Maria è madre di Dio! (God's Mother!)
la minchiata di clarky delle 23:51 di domenica, 22 aprile 2007