Le ricette approssimative di zio clarky
Ben lotano dall'applicare ogni criterio scientifico all'arte culinaria, da oggi clarky si diletterà a darvi qualche dritta su come preparare le sue pietanze preferite. Da buon felinobbudace, non poteva non cominciare dal
Pesce stocco a 'gghiotta
Ingredienti:
- un tot di pesce stocco
- una fracca di patate
- un paio di cipolle
- un bel po' di olive verdi in salamoia
- capperi sotto sale
- passata di pomodoro
- peperoncino fresco
- sedano
- olio
- sale
- un bicchiere di buon vino
In cucina ci vuole ordine. Quindi, liberate il tavolo da tutte le porcherie rimaste dal pranzo, dategli una bella pulita e sistemateci sopra gli ingredienti (fig. 1). Aprite una bottiglia di vino, gustatevelo un po' mentre vi girate una sigarettina, contemplate il luogo di lavoro e, se lo ritenete opportuno, lavatevi anche le mani.
Anzitutto, sappiate che avreste dovuto mettere a mollo il pesce stocco per almeno mezza giornata (fig. 2). Se non l'avete fatto, sfoderate le più nascoste capacità oratorie nel convincere i vostri ospiti che, per quella sera, una pizza sarà una valida alternativa e rinviate a un altro giorno la cena.

Tra un sorso di vino e l'altro, sbucciate le patate e tagliatele a pezzi piuttosto grossi (fig. 3). Prendete una pentola bella larga e svagantategli mezza bottiglia di olio buono, riscaldatelo un po' e rosolate le patate a fuoco medio (fig. 4). Ricordate... come diceva mia nonna Bice: "Il pesce stocco deve navigare nell'olio". Se vi sembra troppo unto, questo piatto non fa per voi.

Mentre accutturiate le patate, tagliate la cipolla (fig. 5), il sedano (fig. 5), il peperoncino (fig. 5) e - ecco la parte più camurriusa - snocciolate le olive (fig. 6). Evitate quegli arnesi da televendita, tipo "Snocciolò, lo snocciolatore che vi stira anche le camicie... e sarete una donna libera e felice!": armatevi di coltello e fatevi il mazzo. Capperi sotto sale! Dissalateli (fig. 5). Ogni tanto buttate un occhio alle patate, altrimenti ve le ritrovate tutte appiccicate al fondo della pentola.


Una volta portate le patate a metà cottura, levatele dal fuoco e soffriggete nella stessa pentola la cipolla (fig. 7). Quando la cipolla è sufficientemente morbida, prendete sedano, olive, capperi e 
peperoncino (fig. 8) e schiaffate tutto in pentola (fig. 9).
Giusto il tempo di fare insaporire per benino l'olio e potete aggiungere anche le patate (fig. 10).
Riminiate un po' il tutto e versate la salsa di pomodoro in abbondanza (fig. 11). Attenzione: pesce stocco e patate dovranno cuocere nel sugo, quindi non preoccupatevi se vi pare assai. Alle brutte, se la 'gghiotta è veramente eccessiva, potete sempre tirare su uno spaghettino niente male.

Lasciate stringere un po' la 'gghiotta e mettete il pesce stocco tagliato a pezzi, sistemandolo a pelo (fig. 12). A questo punto, coperta in parte la pentola (fig. 13), ci vuole soltanto fuoco lento e tanta pacienza.
Ogni tanto, il pesce stocco va girato. Ecco svelato il segreto del pesce stocco a 'gghiotta: non si deve mai riminare col cucchiaio. Al limite, per evitare che si attacchi al fondo, date giusto una sbattuliatina alla pentola (fig. 14). Mi raccomando, mai usare il cucchiaio, altrimenti vi si sfalda il pesce stocco. Cucchiaiobbrutto!
Opscional: se il vostro pescestoccaro di fiducia vi ha messo da parte due ventre, sistematele sulla 'gghiotta solo alla fine (fig. 15). Queste, infatti, si cuociono in un attimo e sarà sufficiente buttarle in pentola giusto qualche minuto prima di spegnere il fuoco.
Quando sia pronto il pesce stocco, lo potete sapere soltanto voi. Lo si capisce dalla consistenza e dal sapore, anche se ai più esperti basta un'occhiata...
Ultimata la cottura di stocco e patate, fate riposare una decina di minuti e servite il vostro pesce stocco a 'gghiotta ben caldo con un fottio di pane e quel che vi è rimasto della bottiglia di vino.